Sistemi di illuminazione per la coltivazione di marijuana – Gennaio 2020

Qua di seguito caro lettore, troverai illustrate tutte le informazioni necessarie, per quanto riguarda il sistema di illuminazione e riflessione per la coltivazione di marijuana. Seguendo questa guida base potrai subito capire di che tipi di luce hai bisogno per crescere al meglio la tua Cannabis.

Migliori SIstemi di illuminazione per coltivare Marijuana

Introduzione all’illuminazione per coltivare cannabis

La marijuana richiede tanto apporto di luce, per crescere in maniera sana e per donarci un raccolto abbondante e di ottima qualità. I coltivatori outdoor sfruttano la luce solare naturale, ma per i coltivatori indoor, non è semplice sfruttare questa fonte di luce naturale. Bisogna quindi ricorrere a luci artificiali. In questo articolo, spiegheremo le fonti di luce artificiale da sfruttare per la coltivazione di cannabis e quali lampade sono adatte per ogni fase di crescita. La conoscenza di questo argomento è fondamentale per ogni coltivatore di canapa.

Cose da sapere per l’illuminazione della grow-room

Quali sono i termini da conoscere prima di cominciare?

I termini più importanti quando si parla di illuminazione per la coltivazione di cannabis sono i Lumen e i Kelvin. Il Lumen è un’unità di misura della luce che ci dice la quantità di luce visibile mentre il Kelvin è un’unità di misura della temperatura e quindi del colore che la lampada emette.

La luce contiene diverse bande di colore e ogni colore ha un’effetto diverso sulla pianta favorendo determinate fasi di crescita dipendenti dalla lunghezza d’onda della luce stessa. La cannabis richiede diverse lunghezze d’onda della luce, quindi diversi tipi di luce che qui di seguito andremo ad analizzare.

Fase Vegetativa della cannabis

Per la fase vegetativa la pianta richiede una luce blu simile a quella prodotta dal sole a mezzogiorno in estate e la lunghezza d’onda raccomandata è di 6500 K.

Fase di fioritura della cannabis

Quando la vostra piccola passa in fase di fioritura ha bisogno di una luce simile a quella che in natura in autunno che si propende verso l’estremità rossa dello spettro luminoso. In questa fase avremo bisogno di lampade con uno spettro di 2700K .

Lampada CFL per la fioritura della cannabis

La brillantezza

Con il termine brillantezza si intende la chiarezza e la nitidezza della luce che si allontana dalla sorgente, nel nostro caso la lampadina. Più ci si allontana dalla sorgente e più la luce diventa debole e perde in forza luminosa. La distanza della pianta dalla fonte luminosa influisce sulla quantità di luce ricevuta dalla stessa, infatti se la mettiamo troppo lontano riceverà poca luce, mentre se avviciniamo troppo alla fonte rischiamo di bruciare la pianta grazie al calore emesso.

I Watt

La potenza della luce emessa influenzerà la quantità di spazio che questa ultima potrà illuminare. Ad esempio una lampadina da 1000 watt illumina una superficie maggiore rispetto ad una da 600 watt.

La quantità di spazio da illuminare influenzerà la nostra scelta sulla lampadina in maniera da garantirci un risultato ottimale per la crescita della nostra pianta di marijuana.

Tipologie lampade cannabis: quali sono i migliori sistemi di illuminazione per la coltivazione della marijuana

Questa sezione illustra le diverse opzioni di illuminazione disponibili oggi sul mercato per la coltivazione di cannabis per indicare quali sono i migliori e come usarli al meglio.

Lampade HPS per la cannabis

Le lampade HPS o tubi fluorescenti sono delle lampadine di forma cilindrico/tubolare contenenti all’interno dei gas inerti. Esse sono disponibili in varie gamme di lunghezze d’onda e di colore, emulando gli spettri emessi dal sole.

Solitamente le HPS vengono usate per i cloni o talee, per mantenere le piante madre e in fase vegetativa.

Non è consigliabile l’utilizzo di qesto tipo di illuminazione per la fase di fioritura visto che i germogli non riceverebbero luce a sufficienza e di conseguenza la resa sarà minima e di qualità scadente. La forza della brilantezza della luce dei tubi fluorescenti degrada molto rapidamente.

Lampada HPS per la coltivazione della marijuana

Consigli per chi inizia con la coltivazione della marijuana

  • Distanza lampade HPS: per sfruttare al meglio le lampade HPS è necessario tenerle a 8-10 centimetri dalla pianta.
  • Consigliamo le HPS per la fase vegetativa per i cloni e per le piante madre
  • Sconsigliamo l’uso in fase di fioritura.

Durata media di vita: 20 mila ore

Prezzo lampadine HPS: circa 15 euro a tubo

Pro:

  • Eccellente per la pianta e per i cloni
  • Bassi costi di gestione

Contro:

  • Non buona per la fioritura
  • Cattiva penetrazione della luce

Lampade CFL per la coltivazione della marijuana

Le lampade fluorescenti compatte o CFL sono simili a tubi fluorescenti standard con la differenza che sono più piccole, hanno una forma diversa e vantano una maggiore potenza luminosa. Sono disponibili sia come luce diurna/bianca (6500 K), che come luce calda (2700 K) e hanno il vantaggio di generare pochissimo calore e quindi danno la possibilità di essere avvicinate alla pianta senza arrecarle danno.

Lampada CFL per la cannabis

Consigli per chi inizia con la coltivazione della marijuana

Se si decide di utilizzare le lampade CFL per la marijuana si consiglia di disporre più elementi di minore potenza magari in maniera da coprire più spazio possibile per la pianta tenendo conto che questo tipo di luce ha una bassa penetrazione.

Bisogna infatti avvicinare il più possibile la fonte di luce alla pianta di cannabis per ridurre la dispersione di luce.

Distanza lampada CFL: grazie al poco calore emesso da questo tipo di lampade è possibile avere una distanza di 8-10 cm tra la lampada e la nostra piccola.

Durata media di vita: 20 mila ore

Prezzo lampade CFL: dai 15 Euro circa (dipende dalla potenza voluta)

Pro:

  • Buona per la coltivazione indoor in spazi limitati
  • Costo iniziale e di mantenimento basso
  • Scalda poco

Contro:

  • Non adatta per grandi spazi
  • Carenza di penetrazione della luce

Lampade LED per coltivazione di cannabis

A differenza di altre luci con i filamenti i LED, che non contenendo questi ultimi, hanno una durata estremamente lunga il che li rende la scelta migliore ed efficace per la coltivazione.

Secondo molti la coltivazione a LED è l’illuminazione del futuro per la coltivazione di cannabis in quanto ha costi di mantenimento bassissimi ottenendo la stessa lunghezza d’onda delle lampade fluorescenti e a scarica con il vantaggio dell’assorbimento del 90% della luce prodotta, mentre nelle lampade a scarica la pianta assorbe circa il 10% della luce emessa.

Vantaggi lampade a LED per la coltivazione di cannabis:

Tra i vantaggi principali delle lampade a LED troviamo i bassi consumi rispetto alle lampade HPS e in molti casi la resa di grammi/watt è superiore. Un altro fattore importantissimo è la quantità di calore estremamente ridotta che si traduce in un risparmio anche sull’impianto di climatizzazione d’estate e di riscaldamento durante l’inverno.

Rispetto alle lampade HPS è possibile avere la stessa potenza dimezzando circa i consumi, per esempio per avere l’equivalente di 600 W HPS il consumo delle lampada a LED sarà di circa 250-300W.

Differenza led MARIJUANA

Nell’immagine: lo spettro luminoso di diversi tipi di LED messi a confronto con quelli di una lampada ad incandescenza e con l’occhio umano.

Le lampadine a LED permettono di avvicinare la pianta alla fonte di luce senza rischiare di causare bruciature grazie all’emmissione di calore bassissima.

Durata di vita media: 60 mila ore

Prezzo lampade a LED: circa 200-300 Euro (dipende dalla potenza voluta)

Migliori lampade a LED coltivazione indoor – anno 2020

Riportiamo di seguito le migliori lampade a LED per la coltivazione della marijuana indoor. I prodotti da noi consigliati si basano sulle opinioni di lampade a LED di centinaia di coltivatori e test scientifici che hanno fatto un confronto di lampade a LED per la coltivazione indoor .

Viparspectra 300W:

Roleadro 300W

Pro:

  • Estremamente efficiente
  • Hanno un angolo fisso di illuminazione che permette di concentrare la luce in uno spazio ristretto
  • Bassa emissione di calore e possibilità di avvicinarla alla pianta

Contro:

  • Richiedono un investimento maggiore in fase iniziale

Lampade HID per la coltivazione

Le lampade HID o scarica ad alta intensità sono le lampade più utilizzate per la coltivazione della marijuana e le migliori forse come resa in indoor o in casa. La famiglia di queste lampade comprende le HMI ad allogenurii metallici o MH e sodio ad alta pressione o HPS.

Le lampade HMI producono uno spettro luminoso adatto sia alla fase di crescita che alla fase di fioritura con una buonissima resa per le piante di cannabis.

Lampada HQI

Lampade MH per la coltivazione della marijuana

Le lampade ad alogenuri metallici o MH sono la fonte di luce artificiale bianca più efficace disponibile oggi sul mercato per la coltivazione di marijuana indoor per la fase vegetativa. Questi bulbi sono disponibili in una gamma di formati in base alla potenza desiderata tra cui: 175, 250, 400, 600, 1000, 1100 Watt. I più usati dai coltivatori sono le lampade da 400/600 watt.

Consigli  per il coltivatore in erba:

Lo spettro luminoso emesso dalle lampade ad alogenuri metallici è perfetto per la fase vegetativa, della nostra pianta di marijuana.I bulbi MH hanno un’ottima brillantezza ma l’unico difetto è che producono molto calore.

Vita media:10 mila ore

Prezzo indicativo: es. 400 watt: 30/40 Euro circa

Pro:

  • Eccelente illuminazione per la crescita e produzione di marijuana con uno spettro perfetto per le piante.

Contro:

  • Bolletta elettrica salata
  • Durata di vita della lampada bassa,in confronto agli altri tipi

Lampade HPS per la coltivazione indoor

Lampade a sodio ad alta pressione o HPS è una lampada ad alta pressione che emette uno spettro di luce arancione simile ai raggi solari in autunnali cioè sui 2700 K. Come le lampade MH le HPS sono disponibili in varie gamme in base alla potenza anche se solitamente dai coltivatori viene scelta quella da 600 w.

Lampada HPS

Consigli per il coltivatore in erba:

Per sfruttare al meglio questo tipo di lampada HPS ,bisogna usarla in combinazione con il bulbo MH. In maniera da coprire tutti i tipi di luce di cui ha bisogno la tua pianta tenendo un rapporto di 1:1 tra lampade MH e HPS per crescere sana e forte e darti il raccolto che hai sempre desiderato.

Prezzo indicativo: lampada HPS 400 watt 30/40 Euro circa

Trasformatore o ballast (per lampada a scarica): 70/80 euro circa

Pro:

  • Eccellente illuminazione per la crescita e produzione di marijuana con uno spettro perfetto per le piante

Contro:

  •  Bolletta elettrica salata
  •  Durata della lampada bassa in confronto agli altri tipi

Come massimizzare la produzione della nostra Cannabis e minimizzare la dispersone di luce

Riflettori per lampade – coltivazione indoor cannabis

I riflettori sono strumenti molto utili che permettono di limitare la dispersione di luce e di indirizzarla verso la pianta in maniera che assorba il massimo possibile della luce disponibile. Un buon riflettore aumenta la quantità di luce incanalata e anche la brillantezza limitando la dispersione di questi elementi.

Di conseguenza limitando la dispersione di lumen tanto preziosi alla pianta e che contribuiscono ad un raccolto più abbondante.

Riflettore ganja

Un problema che sorge quando si incanala la luce è che anche il calore viene incanalato e quindi il coltivatore dovrà fare molta attenzione che la lampada non sia troppo vicina alla pianta e che ci sia una buona areazione in modo che la pianta non venga danneggiata dal calore.

Per aumentare la dispersione di calore si consiglia di puntare un ventilatore e di tenere una distanza adeguata tra la pianta e la luce.

Riflettori a pellicola

Questi riflettori che vegono fissati alle pareti per minimizzare la dispersione di luce e per fornire più lumen alla pianta e per distribuirli meglio. Questo ci consente di rendere la nostra grow-room più accogliente per la nostra piccola e  di massimizzare la resa finale.

I due tipi di riflettori a pellicola più usati dai coltivatori di marijuana sono:

  • Pellicola riflettente Mylar: il tipo più utilizzato dai coltivatori perché riflette quasi tutta la luce ed è facile da attaccare alle pareti della grow-room. Questo supporto riflette il 97% della luce presente e lo rende uno dei materiali riflettenti più efficaci disponibili oggi sul mercato. Essendo disponibile in diversi materiali e formati bisogna fare attenzione a prendere quello in alluminio e del formato a noi ideo. Abbiamo la possibilità di fissarlo con del nastro adesivo, con delle puntine oppure semplicemente incollandolo direttamente al muro facendo molta attenzione alle piegature e soprattutto alle rotture. Essendo molto fragile è soggetto agli strappi. Questo materiale è costoso ma estremamente efficace, è bene tenere questo supporto sempre ben pulito in modo da mantenerne la riflettanza.
  • Vernice bianca acrilica: è un pigmento e riflette grandi quantità di luce limitandone la dispersione ed è una scelta utile ed efficace per chi ha un budget limitato. Esso riflette fino al 85% della luce disponibile. Per aumentarne l’efficacia si consiglia l’uso su superfici ruvide. Un altro vantaggio derivante dal suo uso è che è facile da pulire

Ballast

Il ballast serve a trasformare la corrente elettrica che verrà utilizzata dalla lampadina a scarica. Solitamente i coltivatori più esperti scelgono di comprare il kit completo HID per coltivazione indoor contenente:

  • lampada
  • alimentatore
  • presa
  • timer

Se non si collega in maniera corretta o si sbaglia a far corrispondere la potenza dell’alimentatore con quella della lampada si rischia di avere un’illuminazione insufficiente o di bruciare tutto l’impianto causando una perdita in fatto di raccolto e tempo.

Trasformatore Cannabis

Lampade e distanze coltivazione cannabis indoor

Quanti lumen servono per una pianta di marijuana/cannabis?

Le piante di cannabis hanno bisogno di almeno 10.000 lumen per la massima crescita e resa.

La tabella qua sotto vi fornirà le informazioni su quanta distanza mantenere tra il bulbo e la nostra pianta.

Distanze luci marijuana

Cicli di luce della marijuana

I cicli di luce sono le fasi di luce e buio che in natura la pianta di marijuana deve naturalmente attraversare per arrivare alla fase di maturazione verso fine settembre.

Durante la sua vita la pianta richiede varie fasi di luce a seconda della fase in cui si trova. Per un coltivatore di cannabis è fondamentale impostare l’impianto secondo un ciclo di luce corretta.

Sbagliare il ciclo o alterare le ore di luce, può causare serio stress alla pianta, col rischio che diventi ermafrodita o che produca poche gemme e di scarsa qualità. Qua sotto troverai una tabella che ti fornirà tutte le informazioni neccessarie per scegliere il ciclo coretto e ottenere il massimo dalla tua pianta.

Cicli di luce cannabis

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